Venerdì 17 dicembre 2019 ore 11.39.
Drin – drin – drin
Pronto?
Buongiorno Francesca, sono Pinuccia, può venire in studio.
Inizia così una triste e dolorosa storia.
Pinuccia è la fidata assistente di Mario. Francesca è la moglie di Mario.
Mario 57 anni, era un avvocato di un noto studio associato di prestigio della provincia lombarda, con una esperienza ormai trentennale come legale di alcune aziende nella gestione di trattative internazionali.
Reddito 350.000€, accentratore, tendeva al controllo di ogni situazione della vita personale e di quella professionale. In apparenza burbero, molto esigente. Stimato dai colleghi di studio e dai “concorrenti” per la correttezza e l’affidabilità nel portare a termine ogni incarico con qualità ed efficia impeccabili.
Pinuccia e gli altri collaboratori dello studio erano ammaliati dal suo carisma ed erano sempre disponibili ad allungare l’orario di lavoro, ogni qualvolta il “capo” lo richiedesse, perché sapeva come ricompensarli, non solo con il denaro, ma anche con piccoli grandi segni di attenzione e di umanità.
Quel maledetto venerdì, il cuore di Mario si blocca all’improvviso e la slavina inizia il suo viaggio verso il fondovalle, diventando una mastodontica e irrefrenabile disgrazia per la sua famiglia.
Il dolore di Francesca e dei figli Elisabetta, Paolo e Mirko è devastante. L’improvvisa scomparsa di Mario genera un vuoto incolmabile nei cuori dei familiari e in quello dei componenti dello studio. Un perno e un faro nella vita di molte persone non c’è più
Oltre al dolore, inizia un percorso ad ostacoli per gli eredi, che Mario non ha previsto e non ha pianificato.
La gestione delle tracce digitali
Le password di accesso al mondo online di Mario sono custodite, con ferrea gelosia da lui stesso, fin dall’antichità. Ha creato un suo sistema di archiviazione e di crittografia che impedisce a chiunque dotato di normali competenze tecnologiche di aggirare il sistema di difesa delle preziose informazioni.
La mancanza delle credenziali degli account bancari è un primo scoglio. Francesca è autonoma sui due conti correnti cointestati. Il conto corrente intestato a Mario presso il Credito Cooperativo locale è facilmente gestibile, ma c’è il “sospetto” che Mario abbia acceso un conto corrente con una banca online di cui non ci sono tracce cartacee.
Di quale banca si tratta, quanti soldi ci sono e come si fa ad accedere alle informazioni?
Nei giorni successivi al funerale, queste sono le prime domande burocratiche a cui è difficile dare una risposta rapida ed esaustiva, bisogna mettersi a caccia di qualche indizio, attraverso bonifici effettuati dallo studio, piuttosto che dai clienti, piuttosto che …
Qualche settimana di lavoro è il tesoretto di 723.000€ viene alla luce.
Una parte della documentazione relativa alle ultime 4 operazioni internazionali, Mario le ha salvate su un pc non connesso in rete ed il back-up è eseguito ogni giorno su un “disco esterno” con password di accesso crittografata.
“Il sistema di archiviazione stile Fort Knox” deriva dalla “ossessione” di Mario, per la sicurezza dei dati, dei documenti riservati dei clienti e per l’estrema riservatezza garantita da Mario. Nessuna archiviazione “rilevante” online, troppo pericoloso.
Chi conosce le password di accesso ai due strumenti offline? Nessuno. Come si accede alle preziose informazioni, necessarie anche ai clienti? Con l’intervento di un esperto informatico, con competenze “nerd”. Tempo, soldi e stress per i componenti dello studio per venire a capo della matassa. Un mesetto di duro lavoro.
La salvaguardia del patrimonio online
A marzo del 2020 in piena pandemia, Mirko, il più giovane dei figli di Mario, brillante sedicenne, con notevoli influenze paterne, rileva qualche “traccia sospetta” di acquisto di Bitcoin da parte di papà.
Mario è sempre stato un tifoso di questa criptovaluta, ma nessuno lo ha mai seguito nelle sue elucubrazioni, ma secondo il figliolo, c’è un tesoretto cospicuo, perché papà fino al 2015 ha lasciato qualche traccia, poi il nulla.
Dove e quanti bitcoin possiede Mario, in quale wallet, come si accede, senza possedere alcuna chiave o informazione utile? Un nerd, amico di un amico, riesce un magheggio a recuperare 420 Bitcoin. Accipicchia! Fai un rapido calcolo.
Alla luce di quanto accaduto agli eredi, un paio di riflessioni con i relativi suggerimenti sono d’obbligo, per evitare che la troppa tutela e protezione dele informazioni online diventi un pericoloso boomerang.
Lascia una traccia, anche su un semplice e banale foglio A4, fa molto old style, ma è funzionale. Indica le coordinate della “caccia al tesoro” che inizia il giorno dopo, così mantieni il “potere delle informazioni” fino a quel giorno, poi permetti agli aventi diritto o ai beneficiari di divertirsi nella ricerca, senza esasperarne gli animi.
In quel momento il dado è tratto, le invettive che potresti ricevere ti farebbero un baffo, ma un gesto d’amore coerente con i tuoi comportamenti terreni sarebbe apprezzato da molti.
Per gestire il “passaggio di consegne” abbina al testamento il mandato “post mortem exequendum” con il quale nomini un “esecutore” delle tue volontà, per il giorno dopo. Gli fornisci tutte le informazioni per l’accesso online ai documenti, ai conti correnti, alle criptovalute e quant’altro di tua proprietà, così eviti il rischio della loro scomparsa negli inferi internettiani.
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questo argomento.
Valore e rischi del patrimonio online
La ricchezza online di Mario era di circa 2 milioni di euro. Ha preso forma con fatica e ha procurato mal di testa pazzeschi ai “nuovi legittimi proprietari”
Quanto vale il tuo patrimonio online e quello della tua famiglia?
Bella domanda. Risposta, balbettante, incerta e una nuvoletta compare sopra la testa con un grande punto interrogativo lampeggiante.
Online è “nascosto” un patrimonio di cui non hai consapevolezza. Il valore del conto corrente, degli investimenti e quello dei Bitcoin sono facili da determinare, basta conoscerne l’ubicazione e il dado è tratto, ma i documenti e le informazioni archiviate online quale valore professionale, legale e di vil denaro possiedono?
Lo studio di Mario ha corso rischi economici e reputazionali enormi, purtroppo sottovalutati e sottostimati in perfetta buonafede, anzi per eccessivo zelo. La perdita dei documenti sarebbe stata devastante da ogni punto di vista per i clienti e per gli associati dello studio.
Questa tipologia di rischio la puoi trasferire ad una assicurazione o è tutta in capo a te?
Quali progetti, disegni, brevetti, documenti contabili, chiavi di accesso a depositi, conservi nella nuvola. Migliaia di megabyte che hanno un valore economico di migliaia o milioni di euro, senza le opportune tutele e sicurezze (cybersecurity), corrono il rischio della sottrazione o del ricatto (ransomware).
Tutte feritoie invisibili ad occhio nudo, ma utili ai malintenzionati, per minare l’integrità e il valore delle proprietà familiari. Quali rischi corri online ogni giorno, quale impatto hanno, quanto vale e su quale nuvola è adagiata la “porzione virtuale del tuoi possedimenti”?
Pianificazione del patrimonio online
La prima operazione necessaria è quella di mappare, senza dimenticare nulla, tutto ciò che possiedi sia online che offline.
È un percorso che richiede impegno e qualche settimana di lavoro, soprattutto per la sezione web, perché è improbabile che tu abbia già la mappatura nel cassetto della scrivania. Quando inizi, parte il gioco perverso delle ciliegie, una informazione ne attira un’altra, in un film senza fine.
La ricognizione è fondamentale per vedere i tuoi averi disegnati su un foglio A4, con chiarezza e semplicità, per eliminare gli angoli bui, in cui qualche pericoloso nemico, può posizionarsi e creare danni evitabili.
Quante tracce e informazioni indelebili lasci mentre navighi nel web, sia come professionista in cerca di informazioni tecniche, mentre fai networking, oppure quando da privato cittadino ti interessi di vacanze o di gossip?
Quali informazioni personali hai scritto nel web a disposizione di “chiunque”, come gestisci la “politica dei cookies” dei siti che frequenti, quante email indesiderate ricevi ogni giorno, ti “disiscrivi” per cancellare qualche traccia o vanno in automatico nel cestino. Nei siti che hai abbandonato sono depositate informazioni su di te che sopravvivono negli anni.
Fai mente locale e risali la china. Sul web le tracce lasciate sono molteplici e indelebili, senza intervento umano la vita online continua perenne, senza sosta.
Hai bisogno di averne consapevolezza. Devi gestire tempo per tempo le diverse situazioni. Cancella le tracce che lasci, scrivi le disposizioni “post mortem” sulla gestione dei profili social: cancellazione, oblio, pagine commemorative.
Le nuvole contengono i tuoi documenti. Sono “luoghi fisici” per i quali hai sottoscritto un abbonamento per l’utilizzo. Chi e come può accedere ai dati conservati su quei server in caso tu abbia “problemi fisici permanenti”.
Crea la mappa del tesoro del tuo patrimonio familiare, distinto online e offline, serve a te per averne contezza, ha l’obiettivo di tutelarlo e di proteggerlo, è funzionale per trasmetterlo integro ai tuoi eredi quando sarà il momento.
Patrimonio ed eredità online
Il metodo per godere in serenità delle tue proprietà fisiche e quelle online è:
- fotografia attuale
- cancella le tracce lasciate, inutili
- organizza una mappa semplice e schematica:
- Siti lavoro
- Siti privati
- monitora in continuo l’evoluzione
- scrivi il testamento e il mandato “post mortem exequendum” con le indicazioni per trovare la mappa del tesoro e le istruzioni per interpretarla, cioè come accedere ai siti rilevanti. Comprese le volontà sulla gestione dei profili social.
Il mondo digitale e quello reale sono ormai un’unica realtà in cui viviamo in una osmosi continua, giorno dopo giorno. Ciò che è reale ed oggettivo sembra abbia un valore maggiore rispetto a quello che non si vede o non si tocca.
In realtà è opportuno mappare e manutenere anche tutto ciò che è online, il cui valore è spesso ignoto, sia da un punto di vista economico, ma soprattutto per i pericoli ignorati o sottostimati.
Dedica qualche ora a censire il tuo patrimonio online, ne vale la pena, che ne dici?
Flavio






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