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Riservatezza del patrimonio familiare

Gen 27, 2023 | Legale, Ottimizzazione Fiscale, Protezione

2 novembre 2021

  • Achille Balossi Restelli 163 milioni e 856mila euro
  • Gian Giacomo Medici di Marignano 152,3 milioni
  • Stefano Premoli Trovati 107,2 milioni
  • Sofia e Chiara Meda 43,99 milioni
  • La famiglia Brasca 31,58 milioni
  • La famiglia Jacini 29,3 milioni
  • i Saracchi (2%) 22,56 milioni

sono gli ultimi vincitori del “Jackpot nazionale”?

No, alcuni dei 330 soci della storica “Reale Compagnia Italiana”, fondata  del  1862.

La società possedeva 14 immobili di pregio: 13 a Milano: un isolato del quadrilatero in via Montenapoleone 8,  un complesso di palazzi da via Manzoni a via Andegari, il palazzo del bar Magenta, immobili in via Monti, l’albergo Melià di piazza della Repubblica oltre alla Galleria subalpina di Torino.

I soci hanno venduto le loro quote ad un valore di 152.000€ cadauna, al fondo immobiliare americano Blackstone per circa 1,3 miliardi di euro complessivi.

 

Wow

La più corposa operazione di acquisizione di una società immobiliare in Italia.

Un bel gruzzolo nelle tasche degli ex-soci.

La faccia sbigottita e il mento caduto sul tavolo della cucina di Stefano e di Sofia sono un dipinto d’autore da galleria d’arte.

Ancora sonnacchiosi con un occhio mezzo aperto, leggono il loro nome sulla prima pagina del giornale, con a fianco un importo cospicuo, quasi fosse la “taglia vivo o morto” nel mitico far-west.

 

“Ciao Chiara, ho letto che hai incassato una bella cifretta. Una parte la investi in quella azienda di cui ti ho parlato varie volte. Ne hanno bisogno. Non puoi dire di no!”

“Oh Achille che bello, sono felice per te, ho visto che hai le tasche piene, che ne dici di dare una mano alla associazione, adesso hai finito le scuse!

 

Alcune scenette verosimili che hanno subito i soci privati di Reale Compagnia.

Appena la notizia è diventata di dominio pubblico, la visibilità e le relazioni “amichevoli” sono variate all’istante.

Accidenti

Un momento di gioia e felicità, trasformato nella voglia di nascondersi per evitare l’assalto alla diligenza

 

Un “piccolo accorgimento” prima del lieto evento avrebbe evitato tutto questo fastidioso trambusto.

Un po’ di suspence prima di vedere le sembianze del “salvatore” o “salvatrice”

 

Riserbo nel patrimonio

Francesco e Paola sono figli di Lucia e Renzo, imprenditori lungimiranti che hanno costruito un piccolo impero in mezzo secolo di attività.

Il patrimonio finanziario negli ultimi 10 anni è stato canalizzato sotto un “ombrello protettivo”.

Ciò che serve per la vita quotidiana transita sui conti correnti ordinari delle 3 banche storiche, con cui la famiglia intrattiene anche rapporti aziendali.

La quota del patrimonio che non ha esigenze di “breve periodo” viene trasferita per farne perdere le tracce agli occhi, indiscreti, della collettività.

Interessante

Nulla di elusivo, niente fuori dalle regole del gioco, “solo” uno schermo che impedisce il riconoscimento immediato del proprietario dei soldi

Qual è il vantaggio di tutto ciò?

Renzo dopo 7 anni di lotta contro una brutta bestia esce di scena.

Lascia la sua fetta di patrimonio finanziario a Lucia e ai due figli, secondo le sue volontà indicate nel testamento, redatto davanti al notaio all’insorgere della malattia

Nessun aggiramento delle “quote di legittima”, tutto regolare.

La “differenza” di sostanza è questa:

  • la polizza assicurativa di 7,3 milioni sottoscritta sotto il “cappello protettivo”, per sfruttare le regole sulla successione, è liquidata ai 3 eredi rimanendo all’interno del perimento oscurato. “Nessuno” sa che le tre persone ricevono un bonifico di 2,4 milioni a testa
  • la parte finanziaria di 2,1 milioni, tra titoli obbligazionari governativi e una gestione patrimoniale seguono lo stesso percorso carsico, senza venire alla luce. Il silenzio regna sovrano.

Le imposte di successione sono pagate con i conti correnti “alla luce del sole” et voilà, tutto sistemato in assenza di perniciosa pubblicità.

Soldi in Svizzera

Matteo è un affermato avvocato, gestisce con eccellente qualità professionale le “questioni” delle aziende-clienti, con l’incasso di parcelle a 5 zeri.

Il patrimonio è in crescita costante e la voglia di tutelare la famiglia da “occhi curiosi” aumenta nel tempo.

In aggiunta, papà nel 2009 ha sistemato le vecchie pendenze con il fisco italiano, lasciando i soldi in Svizzera attraverso “uno schermo protettivo italiano”.

Oggi come oggi, il buon Matteo e la sua famiglia hanno circa 6,7 milioni di euro sotto “un grande ombrellone protettivo”, dove il denaro si muove in funzione della pianificazione finanziaria concordata, senza mai generare movimenti e “pezzi di carta” intestati ai singoli componenti del nucleo familiare.

A quale scopo tutto “questo apparente casino”?

  • La famiglia mantiene “l’anonimato” nei confronti della collettività.
  • Le incombenze burocratiche per i soldi residenti all’estero sono “a carico” dello “schermo”

Carta e conteggi sono “appaltati” a terzi che se ne assumono la responsabilità operativa.

La vita di Matteo e della sua famiglia prosegue tranquilla e serena da 3 anni, avendo eliminato l’ansia da “possesso di denaro”, che costituiva un ostacolo al benessere familiare e patrimoniale.

Purtroppo è così

L’invidia e la gelosia degli italiani per i successi altrui è atavica, meglio “non far sapere in giro troppo dei nostri affari”, dichiara un soddisfatto Matteo

Ai fini operativi, fiscali, legali tutto invariato. Nessun vantaggio economico.

Le “zecche” che cercano soldi per iniziative imperdibili, fantasmagoriche o peggio “gli amici interessati al dio denaro”, anziché alla relazione personale, sono “privi di appigli”.

 

Sei curioso di conoscere le caratteristiche taumaturgiche dell’ombrello protettivo?

È una “signora”.

La “fiduciaria statica”

Nasce nel 1939. Negli anni ha subito profonde modifiche al suo DNA, da parte delle autorità, per evitarne l’utilizzo elusivo da parte dei “malintenzionati”, ma ha mantenuto un sex-appeal intrigante.

Oggi è soggetta a tutte le procedure burocratiche che permettono l’individuazione dei titolari del denaro e di quanto custodito al suo interno, ma garantisce l’anonimato nei confronti del pubblico indistinto.

Non ci avevo pensato

Nell’azienda di famiglia, i soci Fabio, Marika e Carlo, cioè persone “in carne ed ossa” con il loro codice fiscale, sono “sostituite” da “Fidu 123” nel libro soci, cioè il contratto sottoscritto dai tre con la fiduciaria che li rappresenta

Vantaggi?

Nell’interrogazione dei pubblici registri Fabio, Marika e Carlo non esistono.

Nel passaggio delle quote del capitale sociale compaiono solo i riferimenti alla fiduciaria, mai alla persona fisica.

  1. nel trasferimento della proprietà e il relativo incasso rimangono “coperti dal segreto”.
  2. I cambiamenti della compagine di controllo, all’interno della famiglia, avvengono senza alcuna pubblicità, con buona pace delle malelingue.

Il pubblico rimane all’oscuro degli effettivi soci.

Eccolo quì

Questa soluzione avrebbe evitato ai soci della “Reale Compagnia” di finire sulle pagine dei giornali, con un notevole vantaggio emotivo e di segretezza.

Le imposte e gli ammennicoli legali seguono il corso ordinario, senza alterazioni, gestite in “prima persona” dalla fiduciaria.

Obiettivo della fiduciaria

È la salvaguardia del nome della famiglia.

Nel mondo interconnesso di oggi, meno notizie circolano liberamente sul tuo nome, sul tuo patrimonio, sui tuoi soldi meglio è per te.

Godi di un angolo di pace e tranquillità che vale oro, per il benessere familiare.

Il fatto che sia “statica” significa che si intesta i tuoi beni, senza averne la disponibilità, ciò comporta:

  • “l’anonimato” per te e i tuoi cari.
  • attribuisci la delega per il disbrigo della burocrazia legale e fiscale
  • le decisioni rimangono in capo a te
  • la fiduciaria è un esecutore di ordini.

Come secretare il patrimonio

Il metodo operativo è:

  1. Scattiamo la fotografia della situazione attuale di tutto il patrimonio familiare: tuo, di tua moglie, dei tuoi figli, più quello dei vostri genitori, tra qualche anno entrerà nelle vostre disponibilità
  2. Facciamo l’analisi degli eventuali buchi nelle maglie difensive
  3. Definisci gli obiettivi familiari e patrimoniali
  4. Agiamo
  5. Monitoraggio in continuo

La fiduciaria è uno strumento di tutela patrimoniale datato, spogliato di alcune peculiarità, bistrattato da molti professionisti del patrimonio, ma mantiene inalterato il suo beneficio di creare quella intercapedine che impedisce un immediato collegamento tra te e la parte cospicua dei tuoi e dei vostri possedimenti familiari.

Un investimento di poche migliaia di euro all’anno, per garantirti una “maschera protettiva” davanti al patrimonio familiare.

Se hai a cuore il benessere patrimoniale, io ci sono.

Flavio

 

 

 

Per un incontro conoscitivo, chiama il +39 347 2307963 oppure scrivimi.

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