Blog 9 Legale 9 FTX: gli errori mentali

FTX: gli errori mentali

Dic 16, 2022 | Legale, Spunti dalla attualità

Venerdì 11/11/22 data triste, da segnare sul calendario.

Giulio mi chiama al cellulare.

Dal “pronto” sento la sua ansia, la sua agitazione, la sua rabbia.

“Mi hanno fottuto 100.000€”

Chi?

FTX

Az… avevi messo lì le tue cripto.

Si.

Non ci sono più. Da quando sono montate le voci di problemi con la piattaforma, ho cercato di rientrare in possesso delle mie cripto, o dei miei soldi, ma nulla. Nessuna risposta. Nulla di nulla. Adesso ho capito. Ho perso tutto. L’ho preso nel c..o.

Un vero disastro. Mi sono fatto ingolosire dalla semplicità di utilizzo. Dalla bravura del loro marketing. Dalle referenze online. Ho abbassato la guardia e zac. Il bruciore sta divampando da giorni.

Lo dovrò dire anche a Carla (la moglie) e giù altre parole. Mi dirà di tutto. Ha tutte le ragioni del mondo, ma aspetto ancora qualche giorno. Mi devo riprendere da questo cazzotto. Una figura di m…a. Soldi buttati via. Nessuna speranza di recuperarli.

È meglio che mi sfoghi con te prima che faccia qualche altro casino.

Giulio ti ascolto. Così ritrovi un po’ di equilibrio. La botta è solenne. Il danno economico è rilevante. Il giramento di cog….i è enorme..

Se vuoi ci vediamo, così analizziamo la situazione. Le possibili soluzioni, se mai ci fossero. Valutiamo la “strategia” del racconto a Carla, per aiutarla a comprendere senza alimentare il “nervosismo collettivo”.

Ok! Grazie Flavio. Prendo fiato. Domani o dopo ti chiamo, così ci vediamo.

FTX – una truffa colossale

Venerdì 11 novembre 2022 FTX, una “piattaforma di cambio di criptovalute” ha presentato l’istanza di fallimento al tribunale negli USA, per il tentativo di “salvare il salvabile” e restituire qualche soldo ai malcapitati clienti.

L’azienda valeva 32 miliardi di dollari. Era il secondo “Exchange” mondiale di criptovalute. Eccellenti referenze. Una crescita dei volumi transati e del numero di clienti, inarrestabile. Una storia di successo, per cui il trentenne Sam Bankman-Fried era diventato uno degli “idoli del mondo cripto”.

Samuele UomoBanca Fritto

 sembra una barzelletta, ma è la traduzione letterale del suo nome e cognome, ha dissolto un patrimonio immenso, come nelle peggiori storie di truffe finanziarie.

Il “maltolto” potrebbe farlo salire sul podio dei truffatori nella storia del mondo. Un bel risultato.

In sintesi, ed estrema semplicità: lui e i suoi sodali hanno preso i soldi dei clienti “in custodia presso FTX”, li hanno girati ad altre aziende del gruppo, per finanziare operazioni speculative e per aumentare il proprio tenore di vita.

Una truffa.

FTX è basata alle Bahamas, per cui Carlo, gli altri 99.999 italiani coinvolti e i milioni di truffati nel mondo, hanno poche speranze di riabbracciare le “care estinte criptovalute” o il corrispettivo in qualunque valuta a corso legale nel mondo.

La scaltrezza della “banda di truffatori è encomiabile.”

L’hanno fatta in barba ai controllori istituzionali, agli investitori “di alto livello” che hanno finanziato lo sviluppo della società e al mondo intero, che in preda alla smania di denaro hanno ammainato le difese e zac. Gola profonda, buco nero.

FTX – Gli errori

Il dispiacere per il danno economico ed emotivo subito da Carlo, mi colpisce come persona e come professionista.

Prendo atto

In primis, la fiducia di Carlo non era al 100% né in me né nel mio metodo.

Ho scoperto gli “investimenti in criptovalute” nel momento della telefonata. Questa sezione del patrimonio della famiglia era assente dal mio radar.

Il metodo, in realtà, ha aiutato e forse salvato Carlo, perché nelle successive chiacchierate, mi ha detto che “non te ne ho parlato, perché era una un mio pallino, e non volevo che mi dissuadessi. Ho fatto di testa mia, così ho preso una capocciata della mad…a. Tutta mia la responsabilità”.

Ho destinato il 5,3% del mio patrimonio finanziario a questa “partita”, seguendo il tuo consiglio di destinare un “tot” all’investimento. Tant’è che nei momenti in cui il mercato tirava, ho frenato la libido e non ho aggiunto altri soldi.

Meno male che ho ascoltato la tua indicazione.

Così ho limitato il danno. Grazie! Sono un cog…e. Ormai il danno è fatto.

Questa è la lucida analisi di Carlo, post disastro.

I due errori

L’avidità e la sopravvalutazione delle proprie competenze e capacità decisionali sono uno “storico comportamento malato” degli investitori mondiali.

Questi sono gli errori mentali più evidenti, riconosciuti dallo stesso Carlo.

A cui ne aggiungo uno, forse più subdolo, la “voglia di semplificarsi la vita”, abbassando la guardia e mettendosi in una posizione di pericolo sottostimato.

Bitcoin: come funziona

I passaggi chiave, semplificati, di questo mondo sono:

  • Nasce il 31 ottobre 2008 in piena crisi finanziaria mondiale. Si innesta nel nervo scoperto dal fallimento della banca americana Lehman Brothers, che ha rischiato di far saltare per aria il mondo intero, alla stregua di “una bomba nucleare”
  • Il cardine sul quale ruota “la criptovaluta” è la disintermediazione del mondo bancario tradizionale, cioè la voglia di tagliare fuori le banche e il sistema finanziario attuale.
  • Una serie di computer collegati tra di loro, devono risolvere calcoli complessi, per generare “nuovi bitcoin”
  • Il numero massimo di pezzi in circolazione sarà 21 milioni
  • Ogni bitcoin è suddiviso in 100 milioni di Satoshis, dal fantomatico e misterioso inventore del “sistema”.
  • Ogni “scambio di valute” viene certificato da più computer che lo rende immutabile nel tempo. In ogni momento l’operazione è verificabile, senza possibilità di alterazione o manomissione. Questo è il funzionamento della blockchain: “transazioni lungo una catena di blocchi”. Un sistema molto interessante per gli sviluppi in ogni branca della vita moderna.
  • Il proprietario dei bitcoin è responsabile della chiave di convalida e di accesso “al suo mondo cripto”. È l’unica persona a poter gestire le sue ricchezze, nessun altro può accedere al suo portafoglio. “No chiave di accesso, no party”. Responsabilità totale.

Questo ultimo punto è il “ventre molle” della vicenda FTX.

Gli investitori in cripto che vogliono la facilità di acquisto/vendita abdicano la propria responsabilità, alla base del funzionamento della blockchain, agli intermediari “tipo FTX”, che fungono da “cambiavalute cripto”, diventandone di fatto la cassaforte.

Il cliente per semplificare la sua esistenza, parcheggia le cripto in questi ambienti, così le maneggia con semplicità, evitando “il problema del possesso della chiave di accesso”.

Per eccesso di fiducia, “tutti ne parlano bene”, chiude un occhio e mezzo e non verifica la “residenza” dell’intermediario a cui affida “i propri soldi”.

Così l’11/11/22 scopre che quel luogo è esotico, stupendo per le vacanze, una assolata isola caraibica, ma un buco nero per la sua tutela legale e finanziaria.

Una serie di errori, “in buona fede”, evitabili, se “il cervello rimane acceso”.

Approfondisci meglio
questo argomento.

Si, voglio contattarti.

Come investire in criptovalute

La morale e la paternale le lascio alle eminenze competenti.

Rifletto sui comportamenti umani che si ripetono nel tempo e fanno cadere nei tombini i malcapitati.

Il mondo delle criptovalute è una sorta di far-west pionieristico. È la caccia all’oro, dove chi prima arriva meglio alloggia.

Dove “girano o giravano una montagna di soldi”, la stima era di oltre 3 mila miliardi di dollari, prima del funesto 2022. Attirano gli squali, i “senza scrupoli”, gli assatanati, gli “assassini”.

I “buoni d’animo” rischiano “le chiappe”, perché non sono pronti “al gioco selvaggio”.

Attenzione alle corna

Quando inizia la “corsa di San Firmino”, bisogna posizionarsi in testa al “gruppo dei coraggiosi”, perché i tori corrono a rotta di collo e la coda del gruppone è appetibile, per le pungenti corna dei quadrupedi “impazziti” per la bolgia davanti ai loro occhi.

Altro aspetto da scolpire nella roccia è lo studio dell’argomento, a maggior ragione quando è nuovo ed ha un meccanismo di funzionamento complesso.

Nel caso specifico delle cripto la molla iniziale è uscire dal sistema imperante delle banche per permettere alle persone di scambiarsi soldi “in libertà”, senza passare dagli “intermediari tradizionali”.

La scelta di questa strada, comporta la consapevolezza che la libertà di movimento è maggiroe, ma le tutele diminuiscono.

Attenzione ai borseggiatori. Ti sfilano il portafoglio dalla giacca, anche in metropolitana.

FMC al servizio delle cripto

I passaggi salienti sono:

  1. Definisci quale quota del tuo patrimonio complessivo vuoi destinare al mondo delle criptovalute
  2. Studia quale ti ispira di più, come “investimento finanziario”. C’è meno speculazione e forse più futuro per il bitcoin
  3. Comprendi a fondo il meccanismo di funzionamento e quali sono i rischi operativi
  4. Conserva offline il tuo gruzzolo. Eviti che qualche “smanettone” ti sottragga tutto, senza manco accorgerti. Ti assumi il rischio di perdere la chiavetta usb e le tue criptovalute, ma la responsabilità è al 100% tua
  5. Calma e pazienza. Il bitcoin, domani, può trasformarsi in un “investimento” remunerativo e/o una valuta di scambio affidabile di “beni concreti”
  6. Segui le notizie e le informazioni sul “settore”
  7. Se hai dubbi o preoccupazioni. Chiudi la partita. Ti mordicchierai le unghie, ma potrai godere dei tuoi soldi. Un vecchio adagio della “borsa tradizionale” dice: “vendi e pentiti”. È un buon consiglio da tenere sul comodino.

Il mondo delle criptovalute è ancora un selvaggio west. Dove i pistoleri più smaliziati “saccheggiano i più deboli” e finiscono al saloon ad ubriacarsi alle loro spalle.

Finché non arriva lo “sceriffo in città”, è meglio frenare la bramosia del guadagno facile.

Pronti, partenza

Appena la polvere si deposita sul terreno e la direzione della strada diventa più nitida, quello è il momento in cui metterci la testa per comprendere. Se scatta la passione e la convinzione, allora vale la pena immergersi nel business.

Senza le competenze e la “voglia di starci dietro” è meglio scegliere il ruolo di “spettatore non pagante”.

Il benessere patrimoniale della famiglia passa, anche, attraverso la rinuncia al “facile guadagno”, che può minare la solidità delle finanze familiari, ma soprattutto delle fondamenta emotive che sorreggono la famiglia.

Quando vuoi confrontarti su questo tema, mi trovi qui.

Flavio

Per un incontro conoscitivo, chiama il +39 347 2307963 oppure scrivimi.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.