Venerdì 13 novembre 2020 il cielo sopra Milano è plumbeo, le nuvole non promettono nulla di buono. Il Covid imperversa nei TG e nelle conversazioni quotidiane delle persone. L’umore generale è basso, tendente al peggio.
Il mondo è dentro un tunnel cupo, lungo e la luce non si vede, ancora.
Squilla il telefono, sono Ambrogio, mi ha dato il suo numero di telefono il signor Paolo. Ho bisogno di una consulenza fiscale su alcuni investimenti che ho presso la mia banca.
Ok, recuperi tutti i “pezzi di carta” in suo possesso sulla tipologia degli strumenti finanziari e il rendiconto del “cassetto fiscale” suo e di sua moglie.
Ambrogio scopre per puro caso, gironzolando nel sito della banca che ha minusvalenze in scadenza tra 45 giorni per l’ammontare di 15.377,45€ suoi e di 7.824,37€ per la moglie Alessandra.
Rabbia, tensione, nervosismo, perché il referente bancario non gli ha mai parlato delle minusvalenze, della gestione fiscale degli investimenti finanziari e della conseguente ottimizzazione per pagare meno imposte possibili sui guadagni.
Delusione. Il tarlo del dubbio si è insinuato nella testa di Ambrogio, la fiducia vacilla, perché l’importo delle minusvalenze è fastidioso, ma soprattutto “l’averlo scoperto per caso” ha destabilizzato il rapporto fiduciario. Per quale motivo ha taciuto?
Ambrogio prima di confrontarsi con il referente bancario vuole avere le idee chiare, precise e certe sulla situazione attuale e sulle possibili opzioni per evitare di perdere la chance di “compensare” e “recuperare” le minusvalenze maturate.
La tassazione degli investimenti finanziari
Passata la buriana emotiva, inizia la raffica di domande per comprendere.
Cosa ha originato queste minusvalenze?
Nel corso del 2016 ha venduto in perdita (differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto) qualche investimento, potrebbe essere un fondo, un’azione, un certificato, una obbligazione, le possibilità sono molteplici, senza l’estratto conto con i singoli movimenti posso fornirle solo informazioni generiche.
Dal momento della vendita o della scadenza dello strumento finanziario scattano i 4 anni di tempo, in cui ha la possibilità di compensare la minusvalenza generata con una plusvalenza (guadagno) maturata e liquidata sul conto corrente.
3 punti fondamentali:
- la plusvalenza/minusvalenza si genera con la vendita dell’investimento
- la “compensazione fiscale” avviene solo con azioni, obbligazioni, ETC. I fondi o le sicav, le polizze assicurative, le gestioni patrimoniali, le cedole e i dividendi non compensano.
- Se l’investimento è intestato a lei e a sua moglie la compensazione della plusvalenza è al 50%. Il codice fiscale guida la fiscalità
Quindi per compensare dobbiamo possedere un investimento in guadagno e venderlo, così non paghiamo l’imposta sul “capital gain”, corretto?
Si, “corretto”, purché sia uno strumento finanziario di quelli indicati prima e fino ad “esaurimento del cassetto fiscale”.
Ok, cosa suggerisce?
Può vendere il BTP 5% 2034 su cui state maturando un guadagno di 13.450€ circa e l’azione di Amazon su cui “guadagna” 12.300$ circa. Sulla prima operazione “compensate” circa 6.700€ a testa, lei e Alessandra, mentre sulla azione compensa solo lei, Armando, perché è un titolo nominativo. In questo caso il risultato ottimale lo ottiene vendendo 32 azioni, così matura una plusvalenza coincidente con il residuo del cassetto fiscale.
Quasi sul filo di lana, si chiude la “partita con il fisco” con la piena soddisfazione di Armando. Deve solo eseguire le due operazioni e l’obiettivo è realizzato.
La prima tappa del percorso che da quel giorno stiamo facendo insieme, si conclude qui.
Pianificazione fiscale in finanza
Prima di salutare, lascio sul tavolo alcune riflessioni, per aiutare Armando e la sua famiglia a comprendere quello che è successo.
Aldilà delle “responsabilità del referente di non aver gestito il cassetto fiscale”, i temi più importanti sono: la comprensione dei meccanismi e la consapevolezza della direzione degli investimenti che latita nella testa di Armando e della sua famiglia.
Per quale motivo avete investito il vostro denaro. Quali obiettivi volete realizzare con le scelte di investimento che avete effettuato nel corso degli ultimi 10 anni.
Domande apparentemente estranee al motivo dell’incontro, ma in realtà pertinenti.
La gestione e la ottimizzazione fiscale degli investimenti finanziari sono parte integrante di un progetto di investimento.
La conoscenza, almeno 2 volte all’anno, della situazione del cassetto fiscale è necessaria, per ottimizzare i risultati finanziari degli investimenti. Oggi abbiamo messo una pezza e risolto il problema sorto all’improvviso, ma le decisioni di vendita sono funzionali agli obiettivi di vita della famiglia?
Vendere una parte delle azioni Amazon è funzionale al tema fiscale, ma in termini di redditività del piano di investimento. Quali sono i costi di transazione delle operazioni di acquisto e vendita. Per quale motivo è stato acquistato questo titolo, per le prospettive di crescita e per il dividendo attuale e prospettico. Subito dopo la vendita si procede con un nuovo acquisto ad un prezzo più alto o si attende una sua eventuale discesa.
Lavorare in emergenza è spesso un cattivo affare.
Per ottimizzare la fiscalità del progetto di investimento occorre diversificare gli strumenti di investimento, per poter gestire tempo per tempo le necessità/opportunità fiscali.
È “necessario” acquistare azioni, obbligazioni, ma anche ETC, cioè investimenti sulle materie prime, perché questi strumenti “compensano”. Così come le “valute”, oltre che diversificare il rischio euro, permettono in caso favorevole di compensare il guadagno sul cambio.
Con le disponibilità di Armando, circa 2,8 milioni, in 3 istituti bancari è fondamentale avere un cruscotto di controllo personalizzato, perché nella “semplicità” del fisco italiano, le compensazioni avvengono solo sul proprio codice fiscale, e in ogni singola banca, cioè Ambrogio e Alessandra possono compensare le minusvalenze solo all’interno del perimetro di quella banca.
Negli incontri successivi, “abbiamo scoperto” che in un altro istituto bancario i coniugi avevano minusvalenze complessive per circa 15.000€, per fortuna in scadenza dopo dicembre 2020. Analizzando con calma, ma soprattutto definendo un piano di investimenti con un occhio di riguardo al recupero delle minusvalenze maturate, nel primo semestre del 2021 il cassetto fiscale dei coniugi è diventato leggerissimo, quasi azzerato.
Come si calcolano le tasse sugli investimenti finanziari
Un tassello fondamentale e necessario ad Ambrogio e signora è stato un breve refresh sulle modalità di calcolo delle imposte nel mondo della finanza. La complessità è notevole, richiede competenza, consapevolezza e attenzione per gestirla ed evitare di “perdere soldi nel corso degli anni”, che possono rimanere nelle tasche di Ambrogio & family.
Procedura per il conteggio:
- Valore dello strumento finanziario il giorno della vendita
- Valore dello strumento finanziario il giorno di acquisto
- Differenza
- Positiva: pagamento dell’imposta (capital gain) del 26%, tranne che sui BTP (obbligazioni governative italiane) o sulle BEI, BIRS e altri enti sovrannazionali, su cui l’imposta è il 12,50%
- Negativa: si genera una minusvalenza che in automatico finisce nel cassetto del codice fiscale del cliente in quella banca
Due chicche:
- Le polizze assicurative sono escluse da questa procedura, le minusvalenza generate sono “perse”, le plusvalenze non si compensano con nulla. Il momento fiscale è il riscatto parziale o totale della polizza.
- Le gestioni patrimoniali gestiscono in autonomia, anno su anno, la fiscalità, senza dialogare con alcun altro investimento
Compensare le imposte sugli investimenti finanziari
L’ottimizzazione della fiscalità degli investimenti finanziari necessita di un metodo, semplice e lineare:
Il primo punto è la conoscenza del funzionamento del conteggio delle imposte e della regola aurea: prima vendi la minusvalenza, quando è conclusa l’operazione, allora vendi la plusvalenza.
Il secondo punto è conoscere la situazione fiscale:
- per ogni singola banca
- le caratteristiche di ogni singolo strumento finanziario detenuto
Il terzo punto è creare un file di monitoraggio:
- importo delle minusvalenze in scadenza anno per anno per ogni singolo codice fiscale della famiglia per ogni banca
- quali investimenti compensano le minusvalenze
- monitoraggio ogni 3 mesi degli investimenti
Il quarto punto è quello di integrare le decisioni relative alla gestione della fiscalità delle persone, con il progetto complessivo della famiglia. Vendere per vendere è poco funzionale. Anche la gestione della fiscalità necessita di un piano strutturato per ottimizzarne il risultato finale.
Il quinto punto è la gestione delle scelte “sfruttando” le regole del gioco.
Come ottimizzare il fisco in finanza
In alcuni frangenti del percorso è conveniente vendere l’azione “Longino & Cardenals”, perché ha perso circa il 50% del suo valore iniziale, ma è un’azienda che potrebbe dare soddisfazioni economiche nei prossimi anni.
Acquisto di 2.000 azioni il 13 luglio 2018 per un controvalore di circa 14.000€, il 17 settembre 2021 il valore di un’azione era 3,56€, per una perdita potenziale di circa 7.000€. Generare la minusvalenza è funzionale a vendere qualche titolo azionario, acquistato l’anno prima durante la pandemia a prezzi di ultra-saldo.
Quali investimenti detieni in portafoglio, ma non vuoi vendere, perché prima o poi si “ripigliano”.
Dietro questa tipica obiezione dell’investitore, c’è purtroppo un disagio emotivo: “darsi del pirla” e accettare di aver commesso un errore di valutazione, magari per frenesia o per il suggerimento dell’amico ben informato.
Rivian, azienda costruttrice di camion elettrici, il 16 novembre 2021 quotava 172,01$, in aprile 2022, il valore è sceso sotto 40$. Cosa fare?
Nessuno conosce la risposta corretta. Un ragionamento funzionale alla ottimizzazione del proprio patrimonio finanziario è:
- Vendo quando ho necessità di generare una minusvalenza, per compensare una plusvalenza maturata su un altro investimento, quindi una gestione tattica.
- Tengo in portafoglio, come un “vecchio cassettista”, perché credo nel titolo, il percorso sarà simile a quello di Tesla e di conseguenza ogni tanto incremento il numero di azioni posseduto per migliorarne il prezzo fiscale di carico.
La gestione della fiscalità degli investimenti finanziari è “semplice e complessa” nello stesso tempo. Occorre:
- competenza tecnica
- un metodo
- la gestione della emotività, per impedire di incorrere in errori di valutazione, per troppa confidenza in sé stessi o peggio per “è tutto una bisca, meglio chiudere e mollare tutto”.
La protezione, la tutela, l’ottimizzazione e la crescita del patrimonio familiare passano attraverso una visione complessiva dello stesso, un metodo di lavoro chiaro, semplice e un pizzico di disciplina.
Un percorso in cui il confronto e il monitoraggio in continuo sono il sale della relazione. Io sono al tuo fianco per valutare tempo per tempo le diverse situazioni e sulla base dei vostri progetti di vita valutare, con te, le decisioni più funzionali.
Una persona di fiducia.
Flavio






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