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Scrivere il testamento: per quale motivo

Mar 8, 2022 | Protezione, Successione

Mar 8, 2022 | Protezione, Successione

Professionista, padre di famiglia, hai qualche dubbio sulla necessità di redigere il testamento, hai problemi di tempo e hai poca voglia di metterci la testa, per prendere delle decisioni poco urgenti?

In 7’ 47’’ hai le informazioni e le motivazioni per agire.

Scrivere o non scrivere il testamento, cosa cambia nella tua vita di tutti i giorni? Nulla.

Quale motivo impellente hai per mettere nero su bianco le tue volontà per il giorno dopo? Nessuno.

Fino al fatidico giorno il pezzo di carta non vale nulla, non ha alcun effetto pratico, è un documento in sala di attesa. Zero obblighi per te.

Sul piano emotivo le giustificazioni allo spostamento nel tempo della decisione sono: “non è il momento, ho cose più importanti e più urgenti a cui pensare, appena ho un attimo di tempo lo metto in agenda”.

“Sono ancora giovane”, “il patrimonio familiare è semplice”, “i miei eredi non litigheranno per gestire e dividere gli immobili e i soldi”, “decideranno loro che cosa gli conviene fare”, “perché decidere oggi se posso decidere domani”, “i miei figli non hanno ancora le idee chiare sul loro futuro”, “domani potrei cambiare idea”.

Il repertorio delle giustificazioni per evitare la scrittura del testamento è molto variegato e ognuna di esse ha un valore da rispettare.

Alert

Procrastinare, cioè spostare in là nel tempo il momento della decisione, è il comportamento comune, solo l’8% delle successioni in Italia avviene per testamento.

In assenza di disposizioni scritte, accetti le regole imposte dal Codice Civile per la ripartizione del tuo patrimonio tra i tuoi eredi legittimari: successione legittima.

Conosci la tua data di scadenza?

Franco 55 anni, avvocato affermato, studio associato con 3 dipendenti, 230.000€ di reddito annuo lordo, patrimonio finanziario e assicurativo 1,65 milioni di euro, proprietario al 50% della casa in cui vive con la moglie Susanna, dipendente nel settore privato, e i 2 figli Marco 22 anni e Luca 16 anni. Nel patrimonio immobiliare sono presenti 2 immobili utilizzati per le vacanze della famiglia, uno al mare e uno in montagna.

Fotografia

del patrimonio chiara e semplice, senza apparenti criticità e complessità.

La vita professionale è impegnativa, il lavoro intenso, la presenza in ambito famigliare scarseggia, perché lo studio e i nuovi clienti assorbono Franco, lo stress lievita, all’improvviso decede, senza aver redatto alcun testamento.

Panico e disperazione in famiglia per la perdita del marito e del papà, sbigottimento, incredulità e brividi lungo la schiena per il futuro delle persone legate allo studio associato.

Trascorre la prima settimana di lutto devastante, con l’emotività a fior di pelle, la quotidianità e la burocrazia bussano alla porta della famiglia, stordita e immersa nel proprio dolore.

Quali conseguenze nascono per il patrimonio familiare?

Successione legittima: le indicazioni del Codice Civile

  1. Gli eredi e le relative percentuali di patrimonio ereditato sono:
    • Susanna 33,33%
    • Marco 33,33%
    • Luca 33,33%
  2. Qual è il valore complessivo del patrimonio di proprietà di Franco:
    • Denaro e investimenti finanziari 450.000€ (50% di 900.000€)
    • Assicurazioni di tipo finanziario 750.000€, beneficiari indicati gli eredi legittimi
    • Immobili: valore catastale complessivo 850.000€, in successione 425.000€
  3. A quanto ammontano le imposte di successione
    • Zero. La moglie e i figli godono, al momento, di una franchigia di 1 milione di euro a testa.
  4. Trasferire il patrimonio agli eredi
    • Denaro, investimenti finanziari 150.000€ ciascuno
    • Denaro dalla liquidazione delle polizze assicurative: 250.000€
    • Immobili: la proprietà diventa 66,66% Susanna, 16,66% Marco, 16,66 Luca
    • 50.000€ a testa da una vecchia polizza Temporanea caso Morte, trovata in un cassetto di casa

Il patrimonio di Franco è ripartito secondo i dettami legali. Inizia la nuova vita.

Successione legittima: le conseguenze pratiche

Due conti in tasca agli eredi:

  • Susanna possiede 850.000€ (400.000€ ereditati + 450.000€ della cointestazione) + le quote di proprietà degli immobili
  • Marco possiede 400.000€ + le quote di proprietà degli immobili
  • Luca possiede 400.000€ + le quote di proprietà degli immobili

Qualche dubbio? I conti tornano?

In sostanza, la moglie Susanna non può gestire in autonomia 800.000€ che appartenevano al patrimonio, cosiddetto familiare, poiché trasferiti ai figli.

Marco può disporre dei soldi ereditati e può in libertà scegliere se offrire il suo contributo alla vita familiare o gestirli in autonomia, senza alcun obbligo legale, solo eventuali impegni morali.

Luca non può disporre dei soldi ereditati, perché minorenne. Susanna può utilizzarli solo per la gestione quotidiana, fornendo al giudice tutelare un rendiconto annuale. Ogni spesa o azione straordinaria sul patrimonio, quale la vendita di un immobile, devono essere validate dal giudice stesso.

Quando Luca diventerà maggiorenne, potrà disporre in autonomia del patrimonio ereditato.

Approfondisci meglio
questo argomento.

Si, voglio contattarti.

Susanna perde, con effetto immediato, la disponibilità di una fetta preponderante del patrimonio finanziario e convive per 2 anni con il giudice tutelare per il patrimonio ereditato da Luca.

Le decisioni sul patrimonio immobiliare devono essere prese di comune accordo tra i 3 eredi: vendita, manutenzione, locazione.

Alcune domande, senza risposte certe:

  • ci sarà un accordo duraturo?
  • Susanna canterà e porterà la croce?
  • I fratelli dove vivranno tra 10 anni?
  • Quali professioni svolgeranno?
  • Quali interessi hanno o avranno sugli immobili ereditati?

Osservazione

Franco ha deciso di lasciare la gestione

del suo patrimonio al Codice Civile.

Con quanta consapevolezza delle conseguenze?

Nel mio ruolo professionale di Specialista del Patrimonio Familiare voglio che tu abbia la consapevolezza delle conseguenze delle tue decisioni, perché il mio obiettivo è proteggere il patrimonio familiare e offrire un contributo alla serenità delle persone.

L’alternativa della successione testamentaria (il potenziale del testamento)

Con la redazione del testamento nel Codice Civile compare la voce quota disponibile nell’asse ereditario.

Nella situazione di Franco:

  • Susanna 25%
  • Marco 25%
  • Luca 25%
  • Quota disponibile 25%

Cosa significa e quali potenziali scenari si aprono?

Il testatore, chi manifesta e scrive le proprie volontà, può destinare quella percentuale del proprio patrimonio a chi vuole lui, all’interno dell’asse ereditario o al di fuori, cioè a favore di terze persone, di organizzazioni, di associazioni o quant’altro (es. il gatto).

Franco può decidere le sorti di 406.250€, cioè il 25% di 1.625.000€.

Suggerimento

Questo è il vero potenziale del testamento

Decidi tu quanto e come

Il Codice Civile stabilisce le quote di legittima che spettano a Susanna, Marco e Luca, cioè 406.250€ a testa, ma non indica in quale forma li devono ricevere.

Franco con questa consapevolezza può decidere tra più opzioni, a seconda dell’obiettivo o delle necessità attuali della famiglia. Con la redazione del testamento può:

  1. Trasferire alla moglie Susanna solo denaro, per esempio 250.000€ (quota di legittima + quota di disponibile) cash sul conto corrente pronti all’uso, trasferendo ai figli le quote degli immobili, più il denaro residuo
  2. Trasferire alla moglie Susanna la quota dell’abitazione di famiglia, affinché ne diventi unica proprietaria, potendone così disporre a piacimento. Le quote degli immobili di vacanza potrebbero passare al 50% a Marco e Luca, piuttosto che la casa al mare a Luca e la casa in montagna a Marco

Due esempi per visualizzare alcune delle opzioni percorribili. Gli obiettivi indicati da Franco guidano la decisione.

Scrivere il testamento: l’obiettivo nascosto

Mettere nero su bianco le proprie volontà per il giorno dopo, è uno strumento per la protezione del patrimonio familiare, ma soprattutto per

Svelato

la tutela del benessere emotivo delle persone della famiglia.

La redazione del testamento è una conseguenza

L’obiettivo primario è quello di scattare la fotografia del patrimonio familiare attuale, con tanto di numeri certi della componente finanziaria, assicurativa, immobiliare, professionale, debiti inclusi.

Perché questo?

Franco ha bisogno delle informazioni e dei dati oggettivi per conoscere l’ammontare complessivo del patrimonio familiare, ma soprattutto per avere consapevolezza di cosa e di quanto è di sua proprietà personale.

È banale, ma solo ciò che è suo, un giorno cadrà nella sua successione.

Definito il perimetro di azione, ha la consapevolezza e può procedere nel processo per tutelare il patrimonio familiare e destinarlo in maniera efficace.

I 5 elementi chiave del testamento:

  1. Valore complessivo del patrimonio di Franco
  2. Quota di legittima per ciascun erede
  3. Quota di disponibile
  4. Ogni erede deve ricevere il controvalore della quota di legittima, c’è un vincolo nella sostanza non nella forma
  5. Solo un erede legittimario (figli o coniuge) leso può contestare gli effetti del testamento

Con la fotografia dettagliata e veritiera del patrimonio di Franco, diventa evidente ciò che è di sua proprietà, su cui decide e dispone, perché conosce i dati e le informazioni oggettive, per l’analisi, la valutazione, la condivisione e la decisione.

Nota

Ha le coordinate GPS di dove si trova. Ha la consapevolezza e la certezza del punto di partenza

Con gli obiettivi di vita familiari definiti, può decidere come suddividere il suo patrimonio il giorno dopo, tra i suoi eredi e non, in modo da rispettare i pensieri, i desideri, le aspettative e i sogni suoi, di sua moglie e dei suoi figli.

Stabilisce una linea guida che traccia la strada e toglie dal tavolo il rischio di confusione e di litigiosità, così la serenità accompagna il nucleo familiare sia durante il percorso terreno che in quello postumo.

Un ultimo dettaglio fondamentale, per eliminare anche l’ultimo dubbio sulla utilità e sulla necessità di scrivere subito il tuo testamento e quello di tua moglie.

Nota

Puoi cambiare idea e disposizioni in qualunque momento.

18 giorni dopo averlo redatto, piuttosto che 4 mesi o 13 anni, puoi e potete scriverne uno nuovo che annulla e sostituisce il precedente.

Gli obiettivi della famiglia cambiano, il patrimonio varia, le relazioni familiari evolvono, le aspettative mutano.

Monitora la navigazione per variarne la rotta.

Qualche dubbio ti blocca ancora nella redazione del testamento?

Scrivimi a flavio@flaviomasonconsulting.it ti offro il mio supporto, per diradare le ultime nubi che offuscano la serenità e la protezione del patrimonio familiare.

Flavio

Per un incontro conoscitivo, chiama il +39 347 2307963 oppure scrivimi.

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