Blog 9 Investimenti Finanziari 9 Tasso fisso o tasso variabile?

Tasso fisso o tasso variabile?

Feb 24, 2023 | Investimenti Finanziari, Spunti dalla attualità

4 Giugno 2020

Le gabbie sono aperte, dopo quasi 2 mesi di arresti domiciliari, la vita cerca la vecchia o una nuova normalità. Il lock down per il Covid è finito da un mese.

Ogni essere umano si lecca le ferite inferte dalla detenzione forzata. Le conseguenze di un evento traumatico, inaspettato e sconvolgente, sono profonde.

Più emotive, che fisiche.

Qualcuno ha bisogno di “scaricare” la tensione accumulata.

Altri sono alle prese con i danni economici legati al blocco totale o parziale delle attività lavorative.

Ogni persona ha un buon motivo per “essere una corda di violino”.

L’incertezza sul presente e sul futuro regna sovrana.

La confusione è pressoché totale.

“Tutti” alla ricerca della strada verso la sopravvivenza.

 

Paolo e Giulio, due amici fin dai tempi delle superiori, sono seduti sui “panettoni”, fuori dalla caffetteria del paese, quasi in mezzo alla strada, come il “vecchio Ernesto Calindri in una pubblicità d’antan”.

All’interno del locale la sosta è vietata. Solo caffè da asporto. La consumazione deve avvenire lontano dal luogo del prelievo. Attenzione alla costituzione di capannelli. L’ansia e il terrore veleggiano nell’aria.

Gli sguardi, di entrambi,  sono affranti. La voce è bassa. Il morale di Giulio è sotto i tacchi.

Ha una piccola azienda tessile, con 10 dipendenti, gli affari vanno a rotoli.

Prima del “casino” si barcamenava. Adesso ha una vivida paura di “chiudere baracca e burattini”. Una vita di lavoro e di sacrifici bruciata in un amen.

Giulio con l’ultimo filo di voce rimasto, chiede a Paolo, un aiuto economico concreto: 100.000€.

Ho bisogno di te

Paolo è molto titubante, perché gli ronza in testa il vecchio adagio: “se vuoi perdere un amico, prestagli i soldi”.

Decide di ascoltare il cuore e non la testa.

Due giorni dopo, l’avvocato Paolo, scrive un contratto semplice, con l’imprenditore Giulio, in cui stabiliscono che il primo versa 100.000€ sul conto corrente del secondo, in cambio riceve un tasso di interesse del 2,50% per i successivi 7 anni.

  • La rata mensile è di 1.298,92€
  • Gli interessi totali ammontano a 9.108,94€

In quel momento, gli amici sono entrambi felici.

 

Giulio ha i soldi necessari, per dare ossigeno alla sua azienda.

Paolo ha un potenziale guadagno molto interessante, se l’amico onora l’impegno.

I tassi di interesse sul mercato sono “sotto zero”.

Un investimento in titoli di Stato italiani a 10 anni “rende” 0%,

Le banche non gradiscono le giacenze corpose sul conto corrente, perché rappresentano un costo per il loro bilancio aziendale, tant’è che fanno pagare chi si azzarda a farlo.

Il prestito/investimento a queste condizioni è un “affare”.

 

Debitore e creditore, due mondi opposti

Sabato 18 febbraio 2023

I due amici sono al solito bar a bere il caffè. Questa volta seduti comodi all’interno del locale, in mezzo a qualche schiamazzo di troppo.

Il mondo gira come una volta, la “vita normale” esiste.

Giulio è felice come un bambino.

Le difficoltà della sua azienda sono dietro le spalle.

I “soldi di Paolo” gli hanno dato quella boccata di ossigeno, vitale, che gli ha permesso di sfangare il periodo di m…a.

La forza del “soldo in mano”, gli ha permesso di “avere potere” nei confronti dei fornitori. Ha selezionato gli acquisti che si sono rivelati perfetti per i mesi successivi.

Da quel giorno, il vento soffia imperterrito a favore, le vele sono gonfie, la barca vola sull’acqua.

Giulio è felice

Il futuro è elettrizzante.

L’acquisizione di due clienti importanti, mettono l’azienda in una eccellente posizione di mercato.

Il motore gira a mille. Wow!

 

Paolo è felice per l’amico, lo vede raggiante, riconoscente. Svizzero nel pagamento delle rate. Il suo credito è al sicuro.

Però.

In un angolo del suo intimo, rosica amaro.

32 mesi fa era un investitore felice. Intascava un tasso di interesse, “fuori mercato”, una pacchia.

Oggi il suo credito rende poco. Se avesse in mano i circa 64.000€ che stanno sul conto corrente dell’amico Giulio, potrebbe guadagnare più del 2,50%.

Accipicchia. Il mondo è cambiato.

 

Paradiso o inferno?

Che differenza di umore e di portafoglio. In pochi mesi, i ruoli sono invertiti.

Con l’inflazione così alta (intorno all’8%, alla data odierna) è il paradiso dei debitori e l’infermo dei creditori.

Chi deve pagare, grazie alla diminuzione del potere d’acquisto (i prezzi salgono a causa dell’inflazione), vede la diminuzione del valore del suo debito.

Chi è seduto dall’altra parte della barricata, perde soldi. Il vecchio tasso di interesse pattuito non copre l’effetto erosivo dell’inflazione. Un giramento di p…e.

 

Hai un debito da onorare. Mutuo o finanziamento che sia.

Meglio tasso fisso o tasso variabile?

Dipende.

Lo so che mi hai già mandato a stendere, ma questa è la risposta più onesta che ti posso dare.

Nel 2012, dopo 3 anni travagliati, Walter varca la soglia della sua adorata villa, costruita da zero, mattone dopo mattone, per trascorrere la prima notte con la famiglia.

Ha firmato il contratto di mutuo:

  • Importo 370.000€
  • durata 25 anni
  • tasso variabile: Euribor 3 mesi + 1,00%
  • prima rata: 1.641,31€

 

23 gennaio 2023

la rata è oggi di 1.641,11€ , in aumento “vertiginoso” da quella di settembre 2022 di 1.353,55€.

Cosa faccio, passo al tasso fisso? Qui la situazione è pericolosa, rischio di finire sott’acqua. Strangolato da una rata insopportabile.

Situazione di mercato:

  • tasso Euribor a 3 mesi: 2,45%
  • mutuo a tasso variabile per surroga: il miglior spread offerto sul mercato è: 0,70%
  • I mutui a tasso fisso viaggiano intorno al 4,30%.
    • IRS a 20 anni: 2,83% più il guadagno della banca.
Il dilemma

Conviene la surroga?

Walter, se decidi al volo e abbassi lo spread applicato alla tua rata, conviene il “cambio del mutuo”. Risparmi circa 25€ al mese.

Surroga immediata, prima che finisca l’offerta.

Il risparmio annuale lo trasformi in un paio di cene con tua moglie.

I soldi sono più comodi nelle tue tasche che in quelle della banca.

 

Il passaggio al tasso fisso, ti permette l’acquisto di una “copertura assicurativa” su un prodigioso rialzo dei tassi di interesse.

I dati oggi dicono:

  • il “tasso fisso” è circa 1,15% maggiore rispetto al variabile: 4,30% rispetto a 3,15%

c’è ancora un buon margine.

Il mio timore è che i tassi della Banca Centrale Europea salgano ancora.

Dove si fermeranno? La rata diventerà insostenibile? Diventerò povero e affamato? L’angoscia sta prendendo il sopravvento.

Un mondo anni 70-80 oggi è improbabile. Allora l’inflazione era in doppia cifra.

Oggi le economie sono diverse. C’è un interscambio mondiale. La tecnologia ha un effetto deflattivo. I mercati finanziari sono più evoluti e trasparenti.

Le Banche Centrali hanno imparato dai vecchi errori. Ne commetteranno altri, non quello di “lasciar scappare l’inflazione dalla gabbia”, perché poi è complicato rimetterla sotto controllo.

Nel mondo “occidentale”, nessuno si può permettere una inflazione costante oltre il 5%.

La violenza e la velocità del rialzo dei tassi di interesse servono giusto a quello scopo: far diminuire il più velocemente possibile l’inflazione.

Meglio dirlo

“L’assicurazione del tasso fisso” ha un costo economico ed un pregio emotivo.

La rata stabile dona certezze.

Al momento, l’importo della rata del mutuo a tasso fisso, è più alta rispetto a quella attuale del tasso variabile. Il cambio della tipologia di mutuo è sconveniente da un punto di vista finanziario.

Domani potrebbero invertirsi i ruoli.

Tra quanto tempo. Per quanto tempo.

Eventi incerti.

Possibili.

Con quale impatto sulla rata mensile?

La risposta certa non esiste.

Gli elementi oggettivi sul tavolo li conosci. La decisione è più emotiva che economica.

Dopo anni di vacche grasse, con i tassi di interesse sottozero.

L’importo della rata è tornato al livello della prima rata del mutuo.

Un bel giramento di  p…e.

Ma la paura vera è la perdita di controllo sull’importo. Questo pensiero è devastante. La voglia di “frizzare” la situazione è notevole. Il desiderio di scegliere il tasso fisso e “non pensarci più” è imponente.

Ti conviene, se guardi alle tue tasche?

Metodo per la scelta

I passaggi:

  1. Debito residuo
  2. Composizione della rata:
    1. quota capitale
    2. quota interessi
    3. parametro di riferimento: euribor a 3 mesi?
    4. spread applicato
  3. Reddito personale e familiare
    1. Rapporto rata/reddito
  4. Analisi del patrimonio finanziario
    1. Riserva di liquidità. Qual è l’ammontare?
      1. Permette la gestione degli eventuali rialzi eccessivi della rata, senza intaccare gli obiettivi di vita del patrimonio
    2. Presenza di investimenti a tasso variabile, esempio BTP Italia
    3. Rapporto debito residuo vs. patrimonio

Questi passaggi servono per:

  • la definizione della fotografia attuale della tua situazione
  • l’analisi dei dati oggettivi
  • la decisione più funzionale al benessere del tuo patrimonio

 

Chiarezza

La limitazione dell’analisi al solo importo della rata è fuorviante.

Mettila nel contesto del tuo patrimonio familiare.

Se hai un BTP Italia in portafoglio, hai già un’assicurazione funzionale.

Fai due conti.

  • BTP Italia 2025 100.000€
  • Cedola novembre 2021: 1.960€ lordi
  • Cedola maggio 2022: 5.660€ lordi
  • Cedola novembre 2022: 4.160€ lordi

La scelta del tasso fisso o tasso variabile ha una fortissima componente emotiva da gestire, per poter prendere la miglior decisione finanziaria nell’interesse del benessere del patrimonio familiare.

Il mio ruolo è quello di supportarti nel percorso decisionale evitando i pali della luce, che fanno molto male al fisico e allo spirito, con la complicazione delle cicatrici permanenti, fastidiose da sopportare.

La scelta senza la necessaria consapevolezza è un pericolo.

Compila il form qui sotto. Io ci sono.

Flavio

 

Per un incontro conoscitivo, chiama il +39 347 2307963 oppure scrivimi.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.